Tik Tok cos’è e perché ha successo

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Tik Tok. Non sono le lancette del vostro orologio che girano, ma due paroline che state sentendo spesso soprattutto se avete dei marmocchi che ballano, filmano e intonano canzoni per casa.
Tranquilli, non sono impazziti. I vostri ragazzi usano semplicemente Tik Tok, il social del momento che permette grazie a una quantità vastissima di filtri ed effetti di creare contenuti video creativi e immediati.
Un social che per le sue capacità virali sta registrando dati di crescita importanti soprattutto fra i giovanissimi della generazione Z. Secondo il Digital Report – che è l’equivalente della Bibbia per i praticanti per chi si occupa di web marketing – è nella top 3 delle app più scaricate in assoluto nell’ultimo trimestre. Oggi, registra più di un miliardo di utenti in tutto il mondo.

In principio c’era Musical.ly

Era l’anno 2014 quando Alex Zhu e Luyu Yang crearono Musical.ly, un’app che permetteva di caricare video creativi della durata variabile fra i 15 e i 60 secondi, con la possibilità di scegliere effetti, filtri e colonne sonore e lip sync. L’app registrò subito un ottimo riscontro fra i giovanissimi, fino a raggiungere i cento milioni di iscritti.
Poi, visto che le soddisfazioni sembrano arrivare sempre alle stesse geniali menti, il gruppo cinese ByteDance, società cinese dal portafogli importante, colse l’occasione e l’acquistò nel 2017 per appena un miliardo di dollari. Gli cambiò però casacca e naming chiamandolo Tik Tok, come l’app già lanciata da loro nel 2016, ma non con la stessa fortuna.

Tik Tok cos’è

Da quel momento c’è stata la vera esplosione di Tik Tok. Oggi gli utenti mondiali registrati sono circa un miliardo e il social sta sfondando nella fascia target nati dopo il 1996.
Le prospettive sono interessanti. Ci si chiede se Tik Tok crescerà ancora in ogni parte del mondo fino a rivaleggiare con i grandissimi come Facebook e Instagram (e sarebbe una novità nonché l’unica realtà fuori dalla Facebook Inc.). Oppure, sarà uno di quei fuochi che brillano potenti ma bruciano subito e si stabilizzerà sui livelli di Snapchat, che agli esordi fece registrare entusiasmi simili che, oggi, per quanto usato da milioni di utenti, viene sfruttato unicamente per i filtri. ByteDance, in ogni caso, sembra esser intenzionata a capitalizzare questo clamore aggiungendo altri servizi e assaltando i mercati emergenti. Rumors di questi giorni, danno per certo il lancio imminente di un servizio streaming di musica stile Spotify. La società cinese, inoltre, starebbe testando lo shopping online su Tik Tok, oltre a voler lanciare uno smartphone brandizzato.

Tik Tok e la sicurezza dati

Ma non è tutto oro ciò che è.. oro. Crescendo la popolarità di Tik Tok, quest’ultimo si è scontrato con le prime controversie derivanti dalla raccolta dati e sulla sicurezza di questi ultime. A Febbraio la ByteDance è stata condanna dalla Federal Trade Commission a pagare 5,7 milioni di dollari di multa per aver raccolto informazioni su minorenni senza il loro consenso. Mentre altri attivisti accusano l’app di censurare argomenti politici come le proteste di Hong Kong e la additano come strumento di controllo usato dalla Cina per plagiare il proprio elettorato.
La verità non la si conosce e, al di là delle digressioni politiche, è chiaro che Tik Tok sia la novità del momento e tutti siamo curiosi di vedere come si evolverà il mondo dei social data la sua fragorosa evoluzione